Conclusi i due percorsi di Formazione Scuola Lavoro dedicati alla mobilità scolastica sostenibile in attuazione del programma di attività previsto dal “Protocollo d’intesa per la gestione sostenibile della domanda di mobilità e la promozione del mobilty management nel territorio della provincia di Rimini” che hanno coinvolto due classi del Liceo Volta Fellini di Riccione del Liceo Einstein di Rimini. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Rimini in collaborazione con l’Ufficio Scolastico di Rimini, i Comuni di Rimini e di Riccione e Fiab Rimini, ha permesso di sviluppare un articolato percorso di formazione sulle ragioni della mobilità sostenibile in relazione ai temi del cambiamento climatico, della decarbonizzazione, della qualità della vita, del verde urbano, della sicurezza, della salute e dello spazio pubblico come bene comune di relazione e socialità. Gli esperti Matteo Dondè, architetto e urbanista specialista in urbanismo tattico, e Rolando Cervi, mobility manager e formatore, hanno guidato i ragazzi nell’attività teorica e pratica sviluppando attività laboratoriali sia riferite al mobility management e alle indagini sulle modalità di spostamento degli studenti dei due istituti coinvolti (elaborazione e diffusione di questionari ed elaborazione dati) sia mettendo in campo una vera e propria esperienza di urbanistica tattica, una strategia che si basa su interventi di rigenerazione urbana rapidi, economici e reversibili. Attraverso l’uso di colore, arredi mobili e micro-pedonalizzazioni, questa pratica permette di modificare temporaneamente la struttura di una via o di una piazza senza interventi strutturali pesanti. In questo modo si migliora immediatamente la qualità dello spazio pubblico, stimolando la socialità, l’incontro e il senso di comunità, e permettendo di verificare sul campo l’efficacia delle nuove soluzioni insieme ai cittadini e alla comunità scolastica prima di eventuali trasformazioni permanenti.

Liceo Volta Fellini di Riccione
Da gennaio a maggio, i ragazzi della IV As hanno analizzato lo stato di fatto intorno al plesso scolastico, indagato le abitudini e i bisogni della comunità e immaginato soluzioni concrete attraverso misure di mobility management e interventi di urbanistica tattica. Nel percorso di progettazione, gli studenti hanno analizzato la strada non solo come via di transito, ma come spazio pubblico, studiandone criticità e potenzialità. Divisi in gruppi di lavoro, i ragazzi hanno così disegnato la loro strada scolastica ideale, ispirandosi ai migliori modelli europei.
Dall’analisi degli studenti sono emerse richieste molto concrete: marciapiedi più larghi per muoversi in sicurezza, nuove alberature contro il caldo estivo e aree di sosta con tavoli e sedute per l’ingresso e l’uscita da scuola. Alla base delle loro esigenze l’idea di uno spazio che possa diventare una vera e propria piazza tattica di quartiere, aperta anche ai residenti come luogo di incontro.
Per rendere immediato il cambio di volto della strada, giovedì 21 maggio i ragazzi hanno colorato l’asfalto realizzando pattern grafici in linea con le più recenti applicazioni europee di urbanistica tattica. Questa scelta serve a rafforzare la percezione dello spazio pedonale e a migliorarne la qualità d’uso, tracciando visivamente i confini di un luogo d’incontro in cui l’auto non è più la priorità. L’area è stata poi arricchita con fioriere e piante, creando un ambiente accogliente che favorisce il benessere e la socializzazione.
La riqualificazione della strada a servizio della scuola ha prodotto così un significativo e storico riequilibrio nella redistribuzione dello spazio pubblico. Prima dell’intervento, infatti, il 65% della superficie era destinato alla mobilità veicolare (tra sosta e corsia di marcia) e solo il 35% agli studenti e alle aree verdi. La nuova configurazione ribalta completamente queste proporzioni, introducendo una ripartizione più equa e coerente con i principi di democrazia dello spazio pubblico e di mobilità sostenibile: il 43% resta dedicato ai veicoli motorizzati, mentre ben il 57% viene restituito alle persone, al verde e agli spazi di relazione.
Liceo Einstein di Rimini
Anche i ragazzi della IV L hanno condotto indagini sulla mobilità scolastica e indagato l’accessibilità al quartiere sviluppando proposte per la riorganizzazione dello spazio prospicente la scuola nell’intento di prefigurare una vera e propria piazza scolastica destinata ad attività di socializzazione e a creare un’area sicura allontanando il traffico, l’inquinamento e il rumore dalla scuola.
Sempre il 21 maggio i ragazzi hanno posto il primo tassello di rigenerazione dello spazio di pertinenza della scuola realizzando con l’aiuto di Federico Bandini (Tomoz) un dipinto murale sul muro di cinta dell’istituto scolastico partendo dal bozzetto sviluppato nelle ore di laboratorio. Il murale richiama il protagonismo della scuola, con la dedica scientifica e musicale, impegnata attivamente nella promozione della mobilità sostenibile e nella costruzione di spazi di socialità aperti alla condivisione della comunità.
